Il mio fantastico 2020

(…e buon 2021)

Si, hai letto bene!

Non sono sarcastico e non voglio nemmeno  essere dissacrante o irrispettoso verso chi ha purtroppo provato immenso dolore per perdite umane o economiche, ma voglio stare sui numeri e poi parlare un attimo di me, non lo faccio quasi mai, in questo blog, ma oggi si, a compimento di questo anno si, non perché voglia insegnarti ma, semplicemente, mostrarti alcune cose.

I numeri. Questo mostro ha colpito, finora, nel nostro Paese, 2 milioni di persone di cui circa 74 mila, purtroppo, hanno perso la vita, dunque 74 mila famiglie colpite duramente. Se moltiplichiamo questo numero per il numero medio di persone che costituiscono una famiglia, cioè 2,3, fai tu il calcolo (ma non è questo il calcolo che voglio fare), moltiplichiamo questo numero per 10 come numero medio di persone, familiari e amici stretti, colpiti da una perdita, ma anche per 20, arriviamo ad un milione e mezzo di persone duramente colpite a cui aggiungiamo pure i 2 milioni di prima, che comunque hanno avuto problemi di salute, arriviamo a 3 milioni e mezzo. Tanti. Vero.

Ci sono poi le ricadute economiche, si stima una decrescita del PIL del 7% e la chiusura di 90.000 imprese, dato drammatico perché se moltiplichiamo questo numero per 3,8 che è il numero medio di addetti e consideriamo le loro famiglie, diciamo che arriviamo ad un altro milione e mezzo di persone. Oltre, poi, l’abbassamento del potere di acquisto per altre fasce di lavoratori.

In buona sostanza, possiamo dire che, ad oggi, questa spaventosa crisi ha colpito duramente 5 milioni di persone. Tantissime!

Ma in Italia siamo 60 milioni!

Questo vuol dire che la stragrande maggioranza delle persone non è stata colpita!

Adesso decidi tu come voler guardare il bicchiere… se mezzo vuoto o mezzo pieno.

Guardando i numeri, statisticamente, è più probabile che tu che stai leggendo sia tra i 55 milioni e non tra i 5 (anche se tu fossi tra i 5 milioni, ciò che sto per dire vale anche per te).

5 milioni su 60. Ciò che sento, però, nei commenti, è dipingere questo anno come un anno terribile, devastante, anche (e a volte soprattutto) da chi, da questa pandemia, non è stato per niente toccato. Se guardo i social, si sprecano i commenti relativi al finire di questo anno, apostrofato nei modi più dispregiativamente fantasiosi.

Questo, al netto del becero conformismo di cui è vittima la nostra società, accade perché il nostro cervello è abituato a considerare e a dare un peso rilevante agli eventi negativi e a sottovalutare gli eventi positivi. E’ così che decidiamo che “tutto e nero, che tutto fa schifo, ecc…” costruendo, davvero, la realtà intorno a noi rispetto ai suoi lati che vogliamo guardare e fare nostri. E’ così che ci autocondanniamo ad una vita di m… perché lo abbiamo deciso noi.

Ma se proviamo a guardare diversamente le cose? Se proviamo a considerare (quantomeno a considerare anche) i lati positivi di tutto ciò che è intorno a noi (eventi, cose, persone), cosa succede?

Succede che tutto magicamente cambia ma senza che sia una magia!

Questo non significa “far finta” che gli eventi o le cose brutte non ci siano e che vada sempre tutto bene, sarebbe da sciocchi, ma semplicemente imparare a guardare le cose nel loro complesso, dando il peso giusto sia agli aspetti negativi che a quelli positivi, senza alterare e ingigantire quelli negativi (come spesso facciamo).

Le cose brutte capitano a tutti, ciò che cambia è l’atteggiamento di ognuno di noi verso di esse, è ciò che ci fa poi risultare vincenti o perdenti nella vita.

E’ la nostra capacità di resilienza.

Potrei parlarti di Alex Zanardi, di Nelson Mandela ma, più “spicciolamente”, ritornando al titolo dell’articolo, ti parlo di me, non della mia vita e dei miei eventi ma semplicemente dell’approccio a questo anno.

Per esempio, se sei tra quelli che ha maledetto e ancora maledice il lockdown, hai mai considerato che, forse, con quel semplice gesto, probabilmente, hai salvato la vita di un tuo familiare? Un tuo nonno, un tuo genitore o forse proprio te stesso! Le cose sarebbero potute andare diversamente… non ti sembra già questo un motivo per avere un po’ di gratitudine. Quel periodo è stata l’occasione, probabilmente unica nella nostra vita, per poter fare cose che altrimenti non avremmo potuto fare! Per me personalmente è stata l’occasione per fare davvero tanto, studiare, migliorarmi, trascorrere tempo con la mia famiglia, dedicarmi a qualche hobby.

A marzo, in pieno lockdown (dopo due anni che ci lavoravo su) è uscito il mio libro Pensiero Efficace, subito balzato in vetta a diverse categorie Amazon e diventato Bestseller, sono stati i mesi in cui ho creato questo blog, sono stato nel gruppo fondatore di un giornale Whatsapp sperimentale (Frame Magazine), ho messo fine al mio vecchio lavoro, rotto una serie di compromessi (prima di tutto con me stesso) e azzerato molte situazioni che mi soffocavano. Ho avuto più tempo per pensare e riformularmi, ho iniziato ad insegnare presso una scuola di formazione on-line, sono diventato collaboratore in un’azienda di consulenza aziendale ed ho gettato le basi per quella che pochi mesi dopo sarebbe diventata la mia attività imprenditoriale.

Anche tu, immagino, abbia avuto lo stesso tempo mio, il tempo, la cosa più preziosa che costituisce la nostra vita, se ci pensi, la vita non è altro che “tempo” che ci viene concesso e che possiamo scegliere come impiegare! Non so come tu lo abbia impiegato, se l’hai fatto male, beh, è con te stesso che dovresti fare una chiacchierata!

Ho eliminato dal mio vocabolario la frase “non ho tempo”, perché ho capito che è la modalità di pensiero che diventa una dannazione per noi, la nostra giustificazione più facile e più comune per le nostre mancanze e la ragione dei nostri insuccessi, radicata in un deficit di etica verso di noi e verso gli altri. Il tempo ce l’abbiamo, tutti, sempre, siamo semplicemente noi a decidere se impiegarlo bene, in maniera organizzata, o male, in maniera dispersiva. Questo è stato un grande cambiamento dentro di me.

Tutto questo è stata la base di tutta una serie di altre cose meravigliose che sono successe, sia a me che a persone a me vicine: mia moglie ha trovato il lavoro che le piaceva, è arrivata una splendida nipotina ed un’altra è stata concepita, è stato l’anno della nostra casa al mare, della casa nuova per mio fratello e per i miei cognati, del trasferimento e della nuova sistemazione dei miei genitori, l’anno del primo giorno alle elementari per la mia piccolina, della caduta dei primi dentini a tutti e due i miei cuccioli e del fatto che prendi coscienza della loro crescita, e di tante altre cose.

Ho creato la start-up “Evoluta” di cui sono amministratore, con altri soci, e messo le basi per lo sviluppo, sotto questo cappello societario, di tre aziende, ho dato vita, negli ultimi giorni, ad un progetto che sarà una rivoluzione digitale per tutto il mondo del commercio della mia città.

Il 15 settembre, giorno del mio anniversario di nozze, mentre dal notaio sottoscrivevo la nascita della mia società, il mio editore mi comunicava che “Pensiero Efficace” aveva raggiunto il primo posto nella classifica generale di tutte le categorie di Amazon Italia.

Sono sicuro che, se guardi bene, e metti sul piatto tante cose buone che hai fatto e che ti sono accadute durante questo anno e che ti stai rifiutando di vedere, arrivi ad un risultato non molto diverso dal mio, che è semplicemente il risultato di una persona comune che si mette in gioco, che lotta, che sbaglia tanto ma che non fa di questo un motivo per non riprovare, che non cede e che, di conseguenza, raggiunge dei risultati (a volte si, a volte no)… come qualsiasi di quelle che vengono definite “persone di successo” (cioè persone che realizzano ciò che vogliono).

Se metti sulla bilancia tutto questo, magari non sarà stato il tuo anno, come a chiunque, capitano anni migliori e anni peggiori di altri, ma certo non è mai… “tutto nero”!

Le crisi sono delle occasioni straordinarie, sono un acceleratore formidabile del progresso, fanno pulizia di ciò che già da sé, prima o poi, sarebbe morto, di ciò che non serve e introducono violentemente nuove opportunità, nuovi modi di pensare e di fare (con questa abbiamo accelerato la digitalizzazione, le nuove modalità di lavoro, la coscienza dell’importanza dei rapporti umani, e adesso è il momento del “recovery plan”…).

Non puoi e non devi mai sprecare una crisi!

Auguri di nuova consapevolezza per uno straordinario 2021.

2 pensieri riguardo “Il mio fantastico 2020

  1. A me nel 2020 è capitato di incontrare lei, Antonino, una persona tanto straordinaria quanto umile. In alcuni momenti di crisi, parola che semplicemente viene dal greco e significa “scelta”, lei mi ha dato i suoi preziosi consigli. Mi ha insegnato a ragionare controintuitivamente per cambiare la mia visione degli avvenimenti a mio vantaggio e ad avere un atteggiamento propositivo verso le difficoltà. Non la ringrazierò mai abbastanza di questo.
    Le auguro che la sua vita vada sempre a gonfie vele, ma se a volte dovesse capitare la necessità di una zattera di salvataggio, le auguro soprattutto di avere sempre accanto chi la aiuti a costruirla, nonché la resilienza per farlo. Buon 2021, con la stima profonda che ho nei suoi confronti

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