Maree (Umane)

In questo periodo l’aumento di valore del 50% in un solo giorno di un titolo di Borsa, dopo aver subito due sospensioni per eccesso di rialzo, porterebbe alla mente di un qualsiasi operatore finanziario, l’idea di un’azienda farmaceutica che ha scoperto un vaccino contro tutte le varianti del covid!

Ma nulla di tutto questo!

…e state tranquilli, non è di finanza che voglio parlare, non ne sarei minimamente capace ma, come sempre, di esseri umani e di come il mondo stia cambiando attraverso l’effetto di nuove forze che la “natura” (inglobando, in questo termine, l’uomo e le sue azioni) sta generando e che risultano, al momento, poco comprensibili e sicuramente ancora incontrollabili.

Torniamo per un’attimo al nostro titolo di Borsa, per capirci. Sto parlando della notizia di pochi giorni fa (mercoledì 27 Gennaio), relativa al titolo GameStop, che ha registrato un +139% in un solo giorno! GameStop, un’azienda che gestisce una catena di distribuzione di videogiochi, ormai quasi in disuso (visto che tutto è “scaricabile”), ha visto passare il valore delle sue azioni, che esattamente un mese prima venivano vendute a 21 dollari, a 347 dollari, con un rialzo del 1635%, stravolgendo tutte le logiche di investimento e facendo saltare le coronarie a molta gente. Ma cosa è successo?

E’ successo che migliaia e migliaia piccoli risparmiatori, gente comune, amanti delle piccole transazioni finanziarie, si sono organizzati su social network e piattaforme del settore (Reddit, Robinhood ed altre) ed hanno messo in atto quello che tecnicamente si chiama “short squeeze”: hanno individuato alcuni titoli — anzitutto GameStop — su cui i grandi investitori professionisti avevano fatto moltissime vendite allo scoperto (cioè delle scommesse finanziarie in cui si guadagna se il valore dell’azienda diminuisce e si perde se invece sale) e, grazie a un’attività coordinata, hanno convinto moltissime persone a comprare azioni e opzioni (cioè prodotti finanziari rischiosi in cui si scommette sul rialzo di un titolo) proprio di quelle aziende, provocando un effetto domino: più il valore del titolo aumentava più i grandi fondi di investimento perdevano denaro, e sulla base dei meccanismi delle vendite allo scoperto erano costretti a comprare nuove azioni per limitare le perdite, facendo aumentare ancora di più il valore del titolo.

Su Reddit e altri social network, il successo dello «short squeeze» di GameStop ha generato enorme eccitazione e l’aumento repentino di valore del titolo ha attirato moltissimi altri investitori amatoriali che cercavano di fare guadagni rapidi, provocando la valanga che abbiamo visto: si è toccato il maggior incremento di volume delle contrattazioni al picco del 2008 (che ha preceduto la crisi) e c’è stata la perdita di miliardi di dollari per fondi di investimento famosi e rispettati. Tutto ciò ha attirato, naturalmente l’attenzione (per non dire la paura) delle autorità di vigilanza del settore.

Cito un passaggio del mio libro Pensiero Efficace a proposito di quello che è uno dei tratti dello strumento più forte, la rivoluzione digitale, utilizzato dalla rivoluzione epocale di pensiero che stamo vivendo: “altro tratto di questa rivoluzione è l’aggregazione veloce di persone, (moltitudini umane) intorno a concetti, esigenze, desideri, i cui spostamenti, opportunamente registrati e successivamente autogestiti da algoritmi a tale scopo generati, hanno creato le migliori condizioni perché i propri bisogni fossero soddisfatti attraverso la guida di un’intelligenza di massa. È così che Google ti mette sotto gli occhi il miglior risultato della tua ricerca, poiché è considerato il miglior risultato di ciò che cerchi da milioni di altre persone, e si potrebbero fare molti altri esempi.”

Ecco, uno degli esempi è proprio questo, il caso GameStop. Altro esempio di portata mondiale è il caso Greta Thunberg o, ancora, penso alla “Primavera Araba” del 2011 della quale c’è un rapporto approfondito dell’Osservatorio di Politica Internazionale, che scrive: “grazie a tali mezzi di comunicazione, i cittadini di Paesi dove la libertà di espressione è stata per troppo tempo repressa hanno trovato nuovi canali per poter mettersi in contatto e cercare di scardinare il sistema di potere” o, per citare una deriva di casa nostra, la rissa al Pincio di poco più di un mese fa ed altri casi ancora si potrebbero dire.

È impressionante e, solo vent’anni fa, impensabile. E’ uno dei fenomeni, come dicevo, legati alla rivoluzione di pensiero della nostra era, non è ne bello ne brutto: è un fenomeno! Dobbiamo essere attenti, ora, con consapevolezza maggiore rispetto ad una ventina di anni fa, quando eravamo agli albori di questa rivoluzione, a non far scaturire da tutto ciò sciocchi e semplicistici atteggiamenti di denuncia, di esecrazione, di distacco (che ricordano movimenti contro l’utilizzo del telefonino o contro l’abbandono delle macchine fotografiche a rullino e altre cose che oggi ci farebbero sorridere), nascondendo la testa sotto la sabbia nel far finta che “non ci riguarda”.

E’ un fenomeno di tipo “magmatico”, che ribolle sotto uno strato e poi esplode all’improvviso e, come tale, va studiato, con tutte le cautele, le attenzioni e gli strumenti propri che devono essere sempre più affinati e potenziati, ma è un fenomento che coinvolge e coinvolgerà tutti, sempre più, e la consapevolezza, come sempre, l’arma più forte che ci mette in condizione di prepararci al futuro, non di cercare di sfuggire ad esso. Tu come ti stai preparando?

Ti lascio con un’ultimo pezzo, sul tema, tratto dal mio libro Pensiero efficace:

“L’umanità ha, così, creato un mondo parallelo e digitale, in un posto che è intorno allo stesso mondo reale, ed è offerto a tutti la possibilità di passare costantemente da un mondo all’altro in ogni momento, di essere “on life” (per citare Luciano Floridi). L’impegno che sta portando avanti oggi è quello di creare quanti più varchi possibili, punti di passaggio tali da rendere, nel futuro, lo stare da una parte e dall’altra, praticamente la stessa cosa”.

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